Un Tour nei Musei e nei Palazzi Storici della Riviera dei Cedri

Museo di Tortora

Il Museo di Tortora: in mostra le necropoli di Blanda Julia

La mostra archeologica permanente frammenti del passato, giuridicamente non ancora museo, sta per lasciare il Palazzo feudale di Tortora, dove fu allestita nell’ormai lontano 1999, per essere trasferita nei più adeguati e moderni locali dell’ex Municipio, sempre nel borgo antico. L’esposizione, senza dubbio la più importante del comprensorio, ospita alcuni dei reperti rinvenuti nel corso delle varie campagne di scavo che la Soprintendenza ai beni archeologici della Calabria, con il fattivo contributo della locale amministrazione civica, ha effettuato a Tortora nell’ultimo ventennio.

Il materiale esposto nelle tredici vetrine della mostra proviene in prevalenza dalle necropoli della città ed è organizzato secondo un percorso cronologico: dalle prime e relativamente povere sepolture enotrie, della metà del VI secolo a.C., si passa a quelle di circa cinquant’anni dopo, nelle quali il processo di ellenizzazione è attestato dalla presenza di vasellame greco e magnogreco, a figure rosse e nere, che rievoca il rito del simposio, pur se il cratere realizzato da maestranze locali conferma comunque la forte identità della popolazione indigena, peraltro dotata di una propria scrittura. Materiale di epoca romana e una piccola sezione preistorica completano la mostra, che sarà ulteriormente arricchita con il trasferimento nella nuova e più ampia sede museale.

Museo di Scalea

Nella Torre Cimalonga tutta la storia di Scalea

Ubicato in una delle piazzette più panoramiche del centro storico di Scalea, il museo è ospitato in un’antica Torre difensiva di epoca cinquecentesca ed offre, tramite un’attenta selezione e disposizione di reperti, la ricostruzione del territorio di Scalea dal Paleolitico alla tarda antichità. La disposizione degli oggetti esposti, situati in vetrine ricavate dalle antiche bocche di fuoco della torre, sono suddivisi cronologicamente. Sono testimoni delle civiltà che occuparono un tempo questo tratto di costa: gli strumenti litici di Torre Talao del Paleolitico Medio; gli oggetti della

comunità che ivi si insediò nel VII e VI secolo a. C. sul colle della Petrosa e che da qui fu protagonista degli scambi commerciali con il Golfo di Policastro; le presenze etniche della località Foresta/Sant’Angelo risalenti al IV secolo a.C. fino ai reperti di Ponticello di probabile epoca romana. I siti cui appartengono i reperti iniziano, da un punto di vista cronologico, con lo scoglio di Torre Talao che, con il suo sistema di grotte e cavità naturali, offre i primi dati e materiali archeologici sulla cittadina oltre che la splendida torre difensiva di epoca cinquecentesca. Il sito, grazie alle continue campagne di scavo che insigni studiosi vi effettuarono dai primi anni del Novecento, costituisce uno dei più importati contesti preistorici della costa tirrenica soprattutto per la ricchezza di reperti faunistici e litici di epoca paleolitica (rinvenuti nel 1891) e dei depositi che, collocabili tra 60000 e 40000 anni prima di Cristo, risultano i principali complessi musteriani a noi noti.

Museo del Cedro

Il Museo del Credo a Santa Maria

Il Museo del cedro, creato e gestito dal Consorzio del cedro di Calabria, si trova a Santa Maria del Cedro in uno splendido opificio del XV-XVI secolo, conosciuto col nome di Carcere dell’Impresa. Il consorzio offre un servizio completo.
Accoglienza dei visitatori: all’arrivo viene illustrato il percorso da intraprendere all’interno del Museo.
Visita all’interno del Museo del Cedro: la visita è un percorso tra “coltura e cultura”. Si sviluppa intorno a due anime: il percorso artistico ricco di pannelli ceramici che racconta del cedro, della sua storia ricca di riferimenti al mondo biblico e alle tradizioni ebraiche, oltre che tante citazioni letterarie dell’agrume, da Boccaccio a D’Annunzio.

Proiezione documentario sul cedro realizzato dalla RAI: il documentario racconta la storia del cedro nella riviera e la valenza che questo frutto ha nella cultura ebraica.
Degustazione prodotti curati dal Consorzio del Cedro di Calabria: Il laboratorio del Gusto offre al visitatore la possibilità di degustare diverse specialità al cedro, tra cui il liquore al cedro, l’olio al cedro, il frutto candito, la marmellata, i gustosi panicelli di D’Annunzio e l’estratto naturale al cedro. Oltre alle prelibatezze culinarie, vasta è anche la linea della cosmesi naturale al cedro.

Museo del Peperoncino

Il Museo del Peperoncino a Maierà

Nel Palazzo ducale di Maierà un museo per Sua Maestà il peperoncino. Il primo e l’unico del mondo voluto dall’Accademia italiana del peperoncino e dall’Amministrazione comunale di Maierà. Quattro le sezioni del museo.
Le vie del peperoncino. Seimila anni di viaggi in giro per il mondo raccontati da mappe, fotografie, disegni e testimonianze storiche.
La pianta, profumi e sapori. Una panoramica sulle varietà coltivate nel mondo. Un’esposizione delle salse più famose, dei profumi e anche delle lavande e dei bagno-schiuma.

La sezione Arte e comunicazione dà un’idea sul peperoncino protagonista nell’arte e anche nella pubblicità.
La Fantasia di ogni giorno per mettere in mostra gli oggetti ispirati al peperoncino in tutte le parti del mondo: tazze, bicchieri, accendini, borse, posate, carte da gioco e tovaglie da tavolo.

In una sala a parte c’è l’esposizione e la vendita di prodotti e specialità al peperoncino, appositamente selezionate dall’Accademia italiana del peperoncino, in confezioni esclusive con etichette che riproducono il logo del Museo.

Museo di Buonvicino

Il Museo MAGB a Buonvicino

Nel centro storico di Buonvicino, in un palazzo signorile di recente restaurato, è ospitato il Museo MAGB un acronimo che sta per Museo Arti e gusto di Buonvicino. Nelle sale sono esposti manufatti e opere che corrispondono a cinque sezioni: Archeologia, Arte contemporanea, Arte popolare e tradizioni contadine, Arte sacra e Beni ambientali.
Nella sezione dell’archeologia ci sono i reperti rinvenuti nelle campagne di scavo nella località a Sasso dei Greci. Di grande rilievo un follis dell’imperatore bizantino Costanzo VII coniato fra il 913 e il 959 ed un tarì aureo della metà dell’XI secolo di coniazione Normanna.

L’arte contemporanea comprende opere del Maestro Giuseppe Le Fauci, soprattutto ceramica artistica firmata Pink e realizzata fra il 1964 e il 2013.
Nella sezione dell’arte popolare, cultura e tradizioni contadine ci sono reperti donati dalla popolazione di Buonvicino al Prof. Francesco Casella. Testimoniano le attività contadine del territorio a cavallo fra il diciannovesimo e il ventunesimo secolo.
Con l’arte sacra è possibile ammirare corredi di una o più chiese, tutte di Buonvicino. Autentiche opere d’arte provenienti dalle botteghe orafe del Sud.
A rappresentare i beni ambientali diciotto pannelli che illustrano l’ecologia del territorio di Buonvicino che fa parte del Parco Nazionale del Pollino, il più grande d’Europa.

Museo dei Bretti

Il Museo dei Brettii di Cetraro

Il percorso di visita al Museo Archeologico si snoda attraverso l’intero piano sottotetto di Palazzo Del Trono (1791), importante residenza signorile posta al centro di Piazza del Popolo a Cetraro Centro. Il percorso è diviso in tre sezioni, una più ampia relativa ai Brettii di Cetraro, una dell’area del medio Tirreno cosentino ed una relativa al mare. La sezione bretti, illustra la storia insediativa dei Brettii in tutto il territorio tra IV e III sec. a. C. Il Museo del Mare, illustra il principale oggetto archeologico connesso al mare: l’anfora da trasporto. Le tecniche di navigazione e le imbarcazioni nel mondo antico, la pesca e la

marineria nell’antichità, i trasporti e i commerci antichi sono illustrati attraverso le anfore. Quelle di produzione greca, le medioevali, capaci di indicare anche le correnti commerciali. Un’attenzione particolare è rivolta al Tirreno cosentino, di cui si cerca di riconoscere rotte commerciali, porti e approdi dall’antichità sino al ‘500. Ci sono inoltre tre modellini in scala in legno, opera di un maestro d’ascia locale. Raffigurano una nave greca da guerra, una nave oneraria romana ed un galeone rinascimentale.

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