Le Vasche di Via Porto

Sito di Via Porto

Localizzazione del Sito di Via Porto.

Vasche di Via Porto

Veduta dell’antica vasca.

Nel 2009 durante i lavori per la sistemazione di un piccolo viottolo, nel quartiere di Via Porto, sono state intercettate strutture archeologiche costituite da muri in cementizio, di notevole spessore, e blocchi di calcare dolomitico.
Il toponimo suggerirebbe la presenza di un porto o quantomeno di un piccolo approdo considerato che il sito è ubicato su di una piccola insenatura, a pochissimi metri dal mare stesso.

Il rinvenimento ha indotto la Soprintendenza Archeologica della Calabria a procedere con un intervento d’emergenza volto ad indagare la zona direttamente interessata dalle strutture. Lo scavo ha permesso di riconoscere due vasche di forma rettangolare interamente rivestite di cocciopesto obliterate da uno scarico di materiali archeologici di ogni genere compresi ossa di ovi-caprini, suini, malacofauna marina, resti di lische di pesce, databile tra la fine del I sec. d.C. e il IV sec. d.C., riferibile con ogni probabilità ad una villa urbana.

L’aspetto più interessante sembra essere l’uso primario di queste vasche che, collocate a ridosso del mare, sembrano funzionali alla lavorazione attraverso la salagione del pesce ed alla produzione delle rinomate salse relative, come attestato dalla presenza di resti residui di malacofaune marine e resti di specie ittiche.

Nelle vasche di via Porto sono attestate le principali classi ceramiche databili tra la fine del I e il IV secolo d.C. Tra i materiali si riconoscono frammenti relativi alla terra sigillata africana, lucerne di produzione africana, anfore da trasporto che costituiscono la classe di materiali maggiormente attestata sia dal punto di vista numerico che delle differenze di produzioni, e che concorrono all’identificazione funzionale delle vasche con impianti di produzione delle salse da pesce.

Si distinguono, inoltre, frammenti relativi alla ceramica comune da mensa e da cucina che permettono di approfondire ed ampliare la conoscenza della cultura materiale e dei modi del vivere quotidiano di Cirella in età imperiale. Il vasallame d’uso domestico proveniente dallo scavo di via Porto appare caratterizzato da una certa ripetitività nella scelta e nell’uso delle forme e da una estrema omogeneità tecnica soprattutto per quel che riguarda gli impasti. Elementi che lasciano ipotizzare per Cirella l’esistenza di botteghe autonome in grado di soddisfare completamente le esigenze di produzione locale.

TERRA SIGILLATA AFRICANA A

3. Coppa carenata (tipo lamboglia 1c)
4. Orlo di coppa (tipo lamboglia 4/36a)
5. Orlo di scodella (tipo Hayes 5c)
6. Quattro orli di coppe carenate (tipo lamboglia 1a)

Terra Sigillata Africana
Ceramica Comune da Mensa

CERAMICA COMUNE DA MENSA

1. Casseruola
2.
Olla con ansa a nastro

Anfora

ANFORA

1. Tipo Almagro 50 per il trasporto della salamoia

Anfora

VETRI

1. Orlo trilobato
2.
Orlo di bottiglia

I SENTIERI NATURA

Sentieri Natura

Lungo il percorso che porta alla Città Medievale sono collocati pannelli illustrativi che, con immagini e brevi testi, descrivono le caratteristiche di piante, fiori e frutti che si trovano nell’ambiente circostante.

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