La Torre d’Ingresso

Torre d'Ingresso
Torre d'Ingresso

Localizzazione della Torre d’Ingresso.

La torre d’ingresso, corrispondente al corpo di fabbrica CF5, risalente al periodo basso-post medievale, è una delle strutture più grandi e meglio conservate nell’area del castello. Si tratta di un imponente edificio quadrangolare, sul cui fronte si apre un ingresso ad arco.
Passando all’interno della torre, si accedeva al cuore del castello: una sorta di piazza d’armi costituita da uno spazio privo di strutture, dove si conserva ancora l’imboccatura di un pozzo.
La torre è articolata su due livelli: un primo ambiente coperto da una grande volta a botte e un piano superiore merlato, dove si conservano i resti di una grossolana pavimentazione in battuto di malta. L’analisi delle murature ha permesso di osservare come oggi la struttura rappresenti il frutto delle diverse fasi edilizie differenti, ben visibili negli ammorsamenti dei muri, nell’analisi delle varie modifiche subite dall’apparato difensivo. La stessa planimetria irregolare è indice della sua storia complessa. Il portale attuale è frutto di un rifacimento tardo, riconducibile alle ultime fasi di frequentazione del sito. Nel muro si leggono ancora le cesure che indicano la presenza di un’apertura originaria differente.
Probabilmente le tracce visibili nella parte alta del prospetto, in posizione centrale sopra l’ingresso, testimoniano la presenza di una bertesca a protezione dell’accesso (elemento aggettante dalla muratura a scopo prevalentemente difensivo). Varcando il portale si accede al vano interno, coperto a volta, della quale sono ancora visibili i grossi fori per la centina.

Torre d'Ingresso
Torre d'Ingresso
Torre d'Ingresso

Atlante delle Murature: caratterizzazione Torre d’Ingresso.

TORRE RETTANGOLARE

Particolare dell’ingresso ad arco della torre.

TORRE RETTANGOLARE

Interno della torre con particolare dei fori per la centina.

La parte più alta, sottolineata da una leggera risega, corrisponde al pavimento del piano superiore e conserva i resti della merlatura, della quale si riconoscono probabilmente due fasi, di cui una più alta, tamponata e sostituita con un livello più alto, a sua volta chiusa dal rialzamento del muro. Il prospetto esterno ovest del corpo di fabbrica costituisce un vero e proprio palinsesto per la lettura delle fasi edilizie della torre d’ingresso.
Nel muro si leggono cesure, alle quali corrispondono cambiamenti nella tecnica costruttiva che testimoniano radicali ricostruzioni della muratura e sostanziali variazioni d’uso.
In basso, parzialmente nascosti da un grosso barbacane addossato al muro, si trovano i resti di un’apertura tamponata, della quale è visibile la parte alta, a sesto acuto, contornata da una ghiera in laterizi disposti per taglio.

La parte più alta, sottolineata da una leggera risega, corrisponde al pavimento del piano superiore e conserva i resti della merlatura, della quale si riconoscono probabilmente due fasi, di cui una più alta, tamponata e sostituita con un livello più alto, a sua volta chiusa dal rialzamento del muro. Il prospetto esterno ovest del corpo di fabbrica costituisce un vero e proprio palinsesto per la lettura delle fasi edilizie della torre d’ingresso.
Nel muro si leggono cesure, alle quali corrispondono cambiamenti nella tecnica costruttiva che testimoniano radicali ricostruzioni della muratura e sostanziali variazioni d’uso.
In basso, parzialmente nascosti da un grosso barbacane addossato al muro, si trovano i resti di un’apertura tamponata, della quale è visibile la parte alta, a sesto acuto, contornata da una ghiera in laterizi disposti per taglio.

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