Il Convento dei Minimi

L ’altura che accoglie il complesso dei Minimi, posta in posizione dominante la bella vallata sottostante solcata da un fiume, ha come sfondo il territorio che un tempo diede ricetto a monaci ed asceti provenienti dal lontano Oriente, “luogo” di incontro di sapienze e sapori provenienti da un coacervo di popoli ed etnie. Il convento, corrisponde, dal punto di vista strutturale, alle indicazioni dettate dalla Regola di Francesco di Paola che, secondo la tradizione le avrebbe ricevute in visione da Francesco d’Assisi. Ha impianto quadrangolare con un lato di 33×28 m. La chiesa occupa tutto il lato Est e ad essa si appoggia un lato del chiostro. La struttura conventuale si dispone canonicamente ad “L” sui lati Nord ed Ovest, il quarto lato è costituito dal solo porticato chiuso da un muro senza finestre che si salda alla chiesa. Proprio in questa cortina si apre l’ingresso al Convento, un tempo incorniciato da un notevole portale in conci di pietra disposti per testa, con l’arco a tutto sesto impostato su piedritti piatti (oggi trafugato) ed è sormontato da una finestra e da un duplice campanile a vela coronato da un motivo barocco, allineato con la facciata della chiesa.

Convento dei Minimi
Convento dei Minimi

L’interno del plesso monastico è incentrato su un porticato quadrangolare sul quale si affacciano, al piano terra, due ambienti ed il vano scale sul lato Nord, un ambiente collegato con un secondo ambiente angolare sul lato Ovest, mentre al primo piano si dispongono sul lato Nord una dozzina di ambienti che si affacciano su un corridoio interno, dotati tutti di aperture sul chiostro o sull’esterno. Il complesso del convento si dispone intorno alla corte interna, nella quale si trova il pozzo collegato ad una cisterna sotterranea. La presenza di fori posti tra il livello inferiore e il livello superiore del chiostro testimoniano un’originaria copertura con solaio ligneo. L’attigua Chiesa di Santa Maria delle Grazie era, un tempo, ricca di affreschi ormai scoloriti poiché a lungo rimasta senza tetto: uno degli affreschi, eseguito da un anonimo pittore del ‘500, raffigurante la Madonna degli Angeli, è stato prelevato con l’intonaco dal muro ed attualmente restaurato, si trova nella Chiesa Parrocchiale di Cirella. La chiesa annessa al convento è senza dubbio l’emergenza più rilevante dell’intero complesso dei Minimi di Cirella. La chiesa si articola in un’unica navata detta “a capanna” o “a fienile”, accostata dal lato breve di fondo ad un alto parallelepipedo che ospita il coro. Sul lato Sud la navata presenta due finestre in fondo, la prima è finta e chiude una monofora; sul lato Nord essa ha tre riquadrature in stucco atte a simulare le finestre situate in asse sul lato opposto. Il coro della chiesa si presenta come una struttura turriforme, molto più alta delle falde di copertura della navata. Il vano interno del coro è coperto da una cupola emisferica in laterizi, sotto cui è sistemato l’altare in muratura dal ricco ed articolato profilo. Sulla parete di fondo, al centro, era situato un affresco della Vergine delle Grazie contenuto in una cornice barocca affine a quelle della navata Ovest. Davanti si apre il maestoso arco santo a sesto acuto. Esso è costituito nella parte inferiore da un pilastro con una semicolonna centrale inquadrata da pilastri modanati.

Dallo studio sul monumento è emerso un impianto omogeneo nelle linee generali, che, però, ingloba o trasforma strutture più antiche e presenta alcune parti riedificate o aggiunte in tempi successivi. Il nucleo fondamentale è da riconoscere nella fase cinquecentesca, ovvero della fondazione del Convento, quando venne messo in atto l’impianto di un complesso progettato secondo le regole costruttive dell’Ordine dei Minimi di San Francesco di Paola.

Museo
Museo

Il convento è sede di un museo multimediale all’avanguardia all’interno del quale, attraverso l’ausilio di tecniche innovative, si potrà vivere un’esperienza culturale che fonda le radici nel passato e si proietta nel futuro. Le istallazioni nella sala grande al piano terra condurranno il visitatore in un’esperienza innovativa e completamente immersiva. Il mondo esplorabile con la periferica oculus rift è ricostruito nel dettaglio e completamente visitabile mediante interazione con l’ambientazione 3d.

Il percorso realizzato da un team di esperti consente l’ingresso in tutte le aree del castello mediante una passerella virtuale che si insinua nelle antiche murature. Le informazioni storiche riportate nell’audio guida si attivano nei pressi di check point prestabiliti, e completano l’esperienza con note scientificamente corrette. Gli spettacoli di luce, individuano e pongono in risalto le meravigliose arcate e tratti di muratura finemente ricostruita, mentre l’istallazione interattiva pone il visitatore al centro dell’esperienza scansionando in tempo reale le mani dell’ospite trasformandole in strumenti in grado di fornire una reale interattività con le ricostruzioni tridimensionali.

I SENTIERI NATURA

Sentieri Natura

Lungo il percorso che porta alla Città Medievale sono collocati pannelli illustrativi che, con immagini e brevi testi, descrivono le caratteristiche di piante, fiori e frutti che si trovano nell’ambiente circostante.

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