Tasso Barbasso – Verbascum Macrurum

Famiglia: scrophulariaceae.

Descrizione: pianta bienne erbacea, di aspetto molto variabile, fusti semplici, fogliosi, rigidi, talvolta ramosi, con pelosità bianco-giallastra. Altezza compresa fra 50-200 cm. La sua radice affusolata e clindrica produce il primo anno una rosetta basale costituita da grandi foglie, sino a 45 cm, obovate, molli, molto tomentose, finemente seghettate, sessili o quasi. La rosetta basale dura nell’inverno e produce nel secondo anno, un fusto alto e robusto coperto di foglie densamente tomentose e decorrenti sul fusto per tutta la lunghezza dell’internodo, oblunghe e lanceolate, acute all’apice. Il fusto appare alato. Calice a 5 lacinie lanceolate. I fiori in racemi, sono raggruppati in fascetti di 6-7 elementi all’ascella di brattee lanose lanceolate-acuminate formano una lunga spiga; di colore giallo pallido, hanno corolla pubescente all’esterno, gamopetala leggermente chiusa a imbuto; antere gialle, 5 stami: i filamenti dei 2 inferiori sono glabri e lunghi circa 4 volte la lunghezza delle antere, mentre quelli dei 3 superiori sono bianchi e vellutati; stimma capitato. I fiori vivono soltanto un giorno e sono costantemente sostituiti da nuovi elementi. I frutti sono capsule setticide, brune bivalvi, tomentose, con un corto rostro e apicolo eretto di 0,5 mm; contenenti numerosi piccoli semi rugosi, oboconico-prismatici con varie file di alveoli longitudinali, brunastri. Attenzione i semi sono tossici.

Antesi: maggio – settembre.

Habitat: Incolti, bordi stradali, campi, ambienti ruderali; pianta che tollera una vasta gamma di condizioni, compresi i terreni aridi e sassosi. Generalmente fra 0-1.700 m s.l.m. raramente sino a 2.200 m.

Proprietà ed utilizzi: Erba amara, rinfrescante, mucillaginosa, decongestionante, espettorante, antisettica, diuretica, analgesica. E’ un ottimo rimedio per tutte le patologie caratterizzate da abbondante secrezione mucosa. Il glucoside più attivo contenuto nella pianta è il verbascoside, che esercita la sua azione fluidificando le secrezioni e riducendo i fenomeni infiammatori a livello delle vie respiratorie superiori ed inferiori. Per uso interno in caso di tosse, catarro, pertosse, bronchite, laringite, infezioni del tratto urinario e diarree. Per uso esterno le foglie vengono utilizzate per decotti detergenti su piaghe e ferite, per cataplasmi su foruncoli, scottature, emorroidi e geloni, i fiori vengono utilizzati nella preparazione di composti utilizzati per schiarire i capelli. L’azione farmacologica è legata alla capacità di rigonfiarsi in acqua producendo masse plastiche o dispersioni viscose che, se ingerite, possono avere azioni lassative meccanico-osmotiche. Usate esternamente in impacchi hanno azione protettiva e anti infiammatoria su cute e mucose lese. I semi contengono saponine, cumarina e rotenone che causano problemi respiratori nei pesci e sono stati ampiamente impiegati come pescicida per la pesca. I fiori forniscono un colorante giallo o verde che veniva utilizzato come tintura per capelli. Gli steli secchi, dopo averli immersi nel sego, venivano impiegati per fare torce, mentre le foglie essiccate erano impiegate come stoppini o anche, inserite come isolante nelle scarpe.

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