Agave Americana

Famiglia: asparagaceae.

Descrizione: pianta succulenta, alta fino ad 8 metri. Rizoma legnoso ingrossato. Scapo eretto, grosso fino a 10 cm, con squame indurite. Cresce in dense rosette basali con foglie sempreverdi, rigide a forma di spada, lineari-lesiniformi, di colore verde-bluastro o variegate di bianco crema, con spine di 1 cm sul bordo e una lunga spina apicale di ca. 3 cm. Inflorescenza a pannocchia ampia, lunga 2-5 m, con rami più o meno orizzontali, fiori tubulari eretti di colore giallo-verdastro e con tepali saldati alla base. Ovario infero. Capsula obovoide di 4 cm ca. Pianta molto longeva, che si accresce per 10-15 anni, quindi fiorisce un’unica volta e poi muore, lasciando molti germogli basali che si sviluppano come piante singole. Impollinazione entomofila.

Antesi: luglio – agosto.

Habitat: nel Centro-Sud è naturalizzata invasiva negli incolti e sul bordo stradale, dove si propaga rapidamente soprattutto per via vegetativa, dal piano fino ai 600 m. Cresce in maniera rigogliosa anche sulle dune costiere, in ambiente sabbioso. E’ specie che riesce a sopportare senza difficoltà lunghi periodi di siccità.

Proprietà ed utilizzi: in cucina è utilizzato lo sciroppo di agave, ricco di fruttosio, come dolcificante. Il cuore della pianta dal sapore dolciastro viene consumato come verdura. In medicina è pianta utilizzata come lassativo e purgativo, contro i disturbi della milza, reumatismi, sciatalgia, nevralgia, infezioni della pelle e foruncoli. La linfa fresca può causare irritazioni cutanee e dermatiti. Il concentrato di cascami di foglie fornisce i precursori di droghe steroidi. Inoltre l’agave veniva usata per la realizzazione di sapone vegetale e le sue fibre per cucire e intrecciare corde, spaghi e stuoie. Da segnalare la credenza popolare secondo la quale tale pianta allontanerebbe le streghe. Gli indiani del Messico e del Sud-Ovest americano ottenevano liquori fermentati dall’agave americana; due prodotti della zona sono ancor oggi molto conosciuti : il pulque che risale all’epoca precolombiana e la tequila, entrambi ottenuti dal succo del Maguery. Gli aztechi praticavano il salasso e la flebotomia utilizzando aculei di porcospino e spine di agave americana. Nel manoscritto Badianus (dal nome del traduttore) che è un manoscritto azteco dove si descrivono le proprietà medicinali di varie erbe e piante usate dagli Aztechi. Contro la dissenteria questi ultimi si servivano di un clistere per introdurre diverse sostanze per via rettale, incluse foglie di Agave.

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